|
|
 |
|
|
Non
hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado
di spiegarlo a tua nonna.
(Albert Einstein)
Nella
regione del Nord America che si trova tra il Canada e gli USA
e precisamente tra la Columbia Britannica e lo stato di Washington
sono avvenuti, nel corso degli anni, diversi avvistamenti di
una misteriosa creatura che si aggira tra le boscose montagne
che caratterizzano la zona. Gia nei tempi antichi diverse tribù
di Nativi Americani raccontavano le leggende del sacro spirito
dei boschi conosciuto con il nome di Sasquatch o Momo ma fu
solo a partire dal 1811 che nacque l'interesse per queste leggende
grazie ad alcuni antropologi interessati ai miti dei pellerossa.
Fu
però il signor David Thompson, che di mestiere faceva
la guida, a rilevare, sempre nel 1811, delle impronte nella
neve che parevano ricalcare la forma di un piede umano ma di
proporzioni decisamente superiori alla norma, Thompson ricavò
calchi in gesso come prova dell'esistenza del leggendario Sasquatch
che, proprio per la mole delle impronte, venne soprannominato
Big Foot cioè Piedone. In quegli anni e precisamente
nel 1884 un esemplare di Bigfoot sarebbe stato addirittura catturato
dal personale della ferrovia locale, così almeno fu riportato
sul quotidiano canadese The Daily Colonist il 4 di Luglio. L'essere,
a cui fu dato il nome di Jacko, era alto circa 1,50 metri e
pesava 45 chili, aveva il corpo completamente coperto da peli
neri, ma scappò alcuni giorni prima che arrivassero degli
esperti per analizzarlo. Nel 1851 in Arkansas due cacciatori
che inseguivano una mandria di animali riferirono di aver incontrato
un "animale con un aspetto indiscutibilmente umano",
l'essere stava probabilmente anche lui inseguendo la mandria
e secondo la descrizione fatta era veramente enorme, aveva il
corpo coperto di peli ed i capelli lunghi sulle spalle. I cacciatori
si accorsero che il Big Foot li fissava ma dopo un po' di tempo
che permise l'osservazione della creatura, la stessa si voltò
e si mise a correre: le impronte rilevate dai due uomini erano
lunghe all'incirca 35 centimetri. Nel 1924 il boscaiolo Albert
Ostman pare fu rapito da alcuni di questi esseri e tenuto prigioniero
in alcune caverne della zona, fuga d'amore con una avvenente
Big Foota?? A suo dire, mentre dormiva nel suo sacco a pelo
venne caricato sulla schiena da un Big Foot che, dopo tre ore
di marcia lo lasciò in una caverna dove erano presenti
una coppia di esseri adulti e due cuccioli con cui rimase tre
giorni prima di fuggire. Sempre nel 1924 Fred Beck, un minatore,
ed i suoi colleghi mentre lavoravano tra i boschi del nord sempre
nello stato di Washington, si trovarono davanti ad un essere
che dalle descrizioni fatte pareva un grosso gorilla. Beck,
impaurito, sparò un colpo di fucile verso la creatura
ma una serie di altri esseri simili al primo uscì dalla
foresta assallendo i minatori, che si salvarono chiudendosi
in una capanna degli attrezzi per molte ore. Quando la mattina
dopo uscirono per controllare, dei Big Foot rimanevano solo
una grande quantità di impronte simili a piedi umani
ma come sempre sproporzionatamente grandi. Ma la testimonianza
più famosa ed universalmente conosciuta, che ha poi portato
alla ribalta il Big Foot, è un filmato, girato il 20
ottobre del 1967, nella Bluff Creeking Valley, da Roger Patterson
che con l' amico Bob Gimlin si era recato in zona con l 'intento
di filmarle per trarne un documentario televisivo. Patterson
e Gimlin stavano effetuando una perlustrazione nella zona quando
davanti a loro, ad una trentina di metri circa, si stava muovendo
una creatura che sembrava un grosso scimmione nero o un orso.
Patterson riuscì ad effettuare alcune riprese in un filmato
della durata di circa venti secondi, prima che l' essere sparisse
velocemente nel fitto dei boschi. ll film venne proiettato alla
British Columbia University di Vancouver, davanti ad una nutrita
schiera di zoologi ed antropologi che lo esaminò più
volte controllandolo nei minimi particolari. Tra le considerazioni
finali il naturalista canadese Frank Beebe, fece notare che
l'essere aveva mammelle molto pronunciate proprie del genere
femminile, ma per tutto il resto (spalle, bacino, glutei) era
proprio un maschio. Il biologo D.W. Grieve, di Londra, riportò
invece perplessità sul modo di camminare della creatura.
Grieve infatti fece osservare che se la ripresa fu fatta con
la cinepresa regolata sui 16 o 18 fotogrammi al secondo (velocità
normalmente usata a quei tempi), i movimenti del soggetto del
filmato erano più lenti rispetto a quelli di un uomo,
il che avrebbe reso il Big Foot della ripresa plausibilmente
valido. Se però la cinepresa fosse stata sui 24 fotogrammi
al secondo, velocità attuale che ai tempi si usava per
i filmati scentifici, l'incedere dell'essere sarebbe stato identico
alla tipica camminata dell'uomo ed in questo caso si è
sicuri che il video è una puttanata biblica. Gli studi
più recenti eseguiti sul filmato hanno fatto emergere
che nel video il soggetto sia semplicemente un uomo travestito
da scimmia, ma Patterson sostenne fino alla propria morte che
il filmato era autentico. Nell'arco di più di 150 anni
le testimonianze sul Big Foot si sono accumulate raggiungendo
almeno un migliaio di casi documentati più o meno credibili,
dalle testimonianze comunque l'essere è sempre descritto
alto più di due metri e completamente ricoperto di peli
lunghi, più come un orango che come un orso. Le movenze
dell'essere, dettate dalla mole, paiono non essere poi così
lente, anzi lo stesso sparisce ancora più rapidamente
di come appaia e la sua figura è pienamente antropomorfa
con l'incedere tipico più simile all'uomo che ai primati.
Dalle testimonianze parrebbe inoltre che i Bigfoot siano creature
riservate, che evitano l' uomo, ma che a volte vengono vinti
dalla curiosità, specie nelle zone limitrofe ai boschi
capitano avvistamenti di questo essere intento a curiosare tra
accampamenti e case.
|
I
famosi calchi delle impronte del Bigfoot
|
|
La
spiegazione ufficiale dell'Enigma
|
|
Ci
sono due correnti ufficiali che forniscono una spiegazione alla
misteriosa creatura dei boschi:
A)
E' una creatura reale, esiste e sa della presenza umana, sa che
deve temere l'uomo ed ha deciso di tenersene lontano.
B)
E' un falso palese, un uomo indossa un mascherone da scimmione
e se ne va in giro per i boschi spezzando rami e spaventando la
gente.
A
Parlerò un pò dell'ipotesi che conferma l'esistenza
della creatura: le prove principali sono gli avvistamenti da parte
delle più varie categorie di turisti e campeggiatori del
nord America che si recano tra le impervie e selvagge montagne
per godere dell'aria salubre e del paesaggio. Non bisogna dimenticare
che certe zone delle montagne americane sono realmente impervie
e che una grande estensione del Nord America è adibita
a parco Nazionale con interdizione di accesso e campeggio. Basti
pensare a quanto è difficile per la polizia scovare da
noi i rapitori nelle zone boscose della Sardegna, immaginiamoci
cosa voglia dire nascondersi in foreste decine e decine di volte
più estese e molto poco frequentate, un animale che volesse
nascondersi coscentemente non avrebbe di certo problemi a restare
celato a lungo, specie se consideriamo il fatto che non è
mai stata fatta una effettiva campagna di ricerca in grande stile
come quella che venne portata avanti nei confronti di Nessie a
Lochness. La scienza non esclude la creatura, effettivamente diversi
rami evolutivi anche della specie Homo convissero per dei periodi
di tempo relativamente brevi l'homo Sapiens ed il Neandertal,
potrebbe essere accaduto lo stesso per L'orango o il gorilla ed
il Big Foot, va anche ricordato il fatto che è capitato
di scoprire specie nuove, basti pensare ad animali come l'okapi
o l'ornitorinco, ma anche pesci come il Celancato che era creduto
estinto e d è invece saltato fuori nella seconda metà
di questo secolo. In realtà ci si potrebbe chiedere come
mai questo essere sia così sfuggente ma spesso i meccanismi
evolutivi percorrono sentieri strani e condizionati dall'ambiente
circostante lo sviluppo degli animali, inoltre il continente americano
fu colonizzato dalla forza distruttrice dell'uomo bianco solo
a partire dal 1500 ed il grande Nord fu invaso solo a tratti,
per esempio durante i boom dell'oro e poi ripetutamente abbandonato,
a tutt'oggi la zona tra il Canada e gli Stati Uniti teatro degli
avvistamenti è poco abitata. La grandissima quantità
di impronte dell'essere che vengono trovate subito dopo gli avvistamenti
sembra ancora di più confermare la reale presenza di qualcosa
di estremamente grande che si aggira per i boschi intorno agli
accampamenti dei villeggianti, ma oltre alle impronte bisogna
considerare anche ritrovamenti di peli di animale lunghi che non
sembrano appartenere agli orsi ma più a dei gorilla, ma
non ci sono gorilla nelle montagne americane! Sorvolerò
sui video e sulle foto del soggetto ma vorrei ricordare che l'esigua
quantità delle stesse è plausibile in virtù
del fatto che l'essere è gia di per se sfuggente e poco
incline a farsi vedere, se poi consideriamo che se uno lo avvista
questo gia sta scappando figuriamoci trovare il tempo di scattare
una foto. Non bisogna neanche scordare che la legge di Murphy
impone che non si trovi qualcosa quando questa cosa è necessaria,
quindi avere a disposizione una cinepresa o una macchina fotografica
quando avvisti un Ufo, un Big Foot oppure Nessie e Ogopogo è
contrario al principio fisico di causalità. L'essere in
tutte le descrizioni sembra alto circa duecentotrenta centimetri
e sarebbe ricoperto da una pelliccia di colore varierebbe tra
castano scuro, nero o grigio scuro, quindi facilmente mimetizzabile
tra il folto dei boschi; Le sue impronte sono decisamente piu'
larghe di quelle umane ma a differenza dell'uomo il peso viene
distribuito in tutta la pianta del piede, come se l'animale soffrisse
di piedi piatti. Un altra particolarità di qiesto essere
è la possibilità di comunicare a mezzo di suoni
gutturali, il che lo metterebbe nel gradino evolutivo un po' più
in alto rispetto al gorilla o all'orango.
Alcune
foto del Bigfoot ed altri reperti
|
|
B
E' un falso, nei pochi video la goffaggine dell'essere è
palesemente contraffatta e la quantità di immagini disponibile
è stranamente sempre di bassissima qualità, inoltre
si tende regolarmente a dimenticare le circostanze di avvistamento,
mai che capiti una comitiva con più di tre, quattro persone
ad avvistarlo. Inoltre certe testimonianze non sono assolutamente
attendibili, basti pensare solamente al caso di Albert Ostman,
tre giorni in una caverna! Ma tre giorni in una taverna con qualche
donna e poi si è inventato la fesseria per la moglie.
Bisogna anche dire che il servizio forestale degli States è
uno dei migliori del mondo, controlla aree vastissime con impiego
di ogni tipo di mezzo compresi i satelliti ed ha a disposizione
aerei ed elicotteri, possibile che non abbiano mai riportato niente?
Le impronte poi di per se non vogliono dire nulla, basta fare
una semplice finta impronta di legno e saltarci sopra in tre ed
ecco una magnifica traccia di presunto Big Foot, anche perchè
bisogna ricordare che un essere che lascia un impronta così
profonda davanti ad una tenda in un terreno battuto non sparisce
di netto nel sottobosco come invece stranamente accade.
Possibile poi che gli americani che vanno in gita non abbiano
mai una macchina fotografica decente appresso? Sul video di Patterson
poi non si può dire altro se non che in realtà è
fasullo, è stato appurato da tempo anche se l'autore ha
continuato a negare fino alla fine che fosse un falso. Lo studioso
Dott. Krantz convinto assertore dell'esistenza del Big Foot ha
eseguito studi approfonditi su prove e indizi sparsi qua e la
dalla creatura ed ha dichiarato che: "Le prove sono schiaccianti,
non è semplicemente possibile che siano tutti dei falsi"
e gia, e magari al mondo non ci sono ladri ed il telegiornale
lo scrive Carpenter.
|
|
|
|