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Verso
la metà degli anni 80, grazie al Drive In e ad Antonio Ricci,
si rivoluzionò il concetto di valletta e showgirl, che da caste
e rassicuranti fanciulle si trasformarono in prorompenti e ammiccanti
pin-up dagli abiti praticamente inesistenti. Tra le tante stelline
del periodo si fece largo Sabrina Salerno, splendida fanciullona che
catturò subito l'attenzione del pubblico non solo per le sue
generose forme, ma anche per quel suo quasi impercettibile strabismo
di Venere che rendeva il suo sguardo ancor più intrigante.
Il vero salto però Sabrina lo fa grazie al talent scout Claudio
Cecchetto, che la trasforma in una star della musica Dance anni 80.
Il suo primo singolo, Sexy Girl, non è solo una Hit da migliaia
di dischi venduti in Italia, ma diventa il numero Uno in molti paesi
d'Europa. Da qui in poi tutto viene di conseguenza: il cinema, la
televisione, diversi altri successi discografici e la "recente"
partecipazione con Jo Squillo al Festival di San Remo 1991 con il
brano tormentone "Siamo donne"..e noi sappiamo benissimo
che oltre alle gambe di Sabrina c'è veramente di più.
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