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Il grande Federico
Fellini, diversi anni fà, sempre in cerca di nuovi volti
caratteristici per i suoi film, notò un giovane Romano dal
buffo aspetto e dalla parlata scoppiettante, un piccolo menestrello
che aveva il dono di suscitare ilarità solo con lo sguardo:
Alvaro Vitali. Con il Maestro infatti esordisce nella pellicola
Fellini Satyricon, ma recita anche nei Clowns, Roma e Amarcord.
Le sue notevoli potenzialità comiche vengono immediatamente
notate dai produttori cinematografici, i quali, negli anni 70, con
l'avvento della Commedia Sexy, lo trasformarono in una vera e propria
icona di questo genere, facendogli interpretare un numero impressionante
di film, spesso anche quattro all'anno. Il motivo di questo stakanovismo
è semplice: la sua presenza in una pellicola è sinonimo
di incassi stratosferici. Tutti impazziscono per il piccolo grande
Alvaro, per la sua fisicità, per le sue smorfie libidinose
di fronte alla donnina di turno, ma soprattutto per i suoi irresistibili
sketch con Lino Banfi, spesso improvvisati sul momento. Verso i
primi anni 80 però avviene la consacrazione ufficiale: Alvaro
da secondo attore diventa unico e solo mattatore. Nel 1981 arriva
Pierino contro tutti, un film nato da un'idea semplicissima: mettere
insieme tutto il repertorio barzellettistico del personaggio surreale
di Pierino, e trasformarlo in carne ed ossa. Il successo è
tanto mastodontico quanto inaspettato, e la figura di Pierino sembra
cucita perfettamente per il comico Romano. Peccato però che
da questi abiti non riuscirà più a uscire. Spesso
nel cinema accade infatti che, quando un attore ottiene un grande
consenso del pubblico con un personaggio, per ragioni legate quasi
esclusivamente al denaro, si cerchi di proporlo in continuazione,
con leggere varianti, fino a che non viene definitivamente sfruttato.
Questo è successo con Alvaro, che dopo i discreti ma già
ripetitivi Pierino colpisce ancora e Pierino medico della Saub,
si cimenta in scialbi cloni come Giggi il bullo e Gianburrasca,
mentre sempre sul filone di Pierino, escono numerose versioni "taroccate"
e dalla qualità disarmante della peste col berretto, interpretato
però da altri attori. Il tramonto definitivo di Pierino avviene
nel 1990, quando sotto la regia di Mariano Laurenti esce al cinema
Pierino torna a scuola, un flop clamoroso. Da qui in poi la stella
luminosa di Alvaro Vitali inizia a offuscarsi, solo recentemente,
nel film TV S.P.Q.R (1998), il grande comico torna sapientemente
in scena, dando prova di essere ancora uno straordinario attore.
La speranza di ACTARUS è naturalmente quella di potersi rigustare
al più presto le doti recitative del nostro Alvaro, dal momento
che sono assolutamente convinto che quest'ultimo abbia tutte le
carte in regola per tornare prepotentemente alla ribalta, come ha
saputo fare con ampio merito il fenomenale Lino Banfi. Torna Alvaro...col
fischio o senza???
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