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Nome:
Kiyhioshiy
"GO" Nagai
Data
di nascita: 6
Settembre del 1945
Luogo
di nascita: Wajima
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Il
genio artistico di Kiyhioshiy Nagai, in arte Go, nasce il 6 Settembre
del 1945 a Wajima. Sin da piccolo coltiva la sua grande passione
per i fumetti, ma saranno le opere di Osamu Tezuka, in particolare
Lost World, a fargli decidere di diventare un autore di manga. Appena
ventenne realizza il suo primo importante lavoro, Black Lion (Kuro
No Shishi), che gli permette di farsi notare da Shotaro Ishimori,
storico ideatore di celeberrime serie come Cyborg 009 e Kamen Rider,
il quale rimane così folgorato dal tratto di questo giovane
talentuoso, da volerlo a tutti i costi tra i propri collaboratori.In
questi anni di duro lavoro Go Nagai ha modo di perfezionare definitivamente
quelle che saranno poi le sue caratteristiche stilistiche e narrative
note ormai in tutto il mondo. La sua sconfinata passione per il
cinema Occidentale, unita alle antiche tradizioni e leggende della
sua terra, hanno dato vita ad un’incredibile miscela esplosiva
che sin dai suoi esordi ha alimentato in modo del tutto unico i
suoi lavori. Nel 1968 realizza per la Shonen Jump Harenchi Gakuen
(La scuola senza pudore), storia a tinte erotiche di un gruppo di
precoci studenti e dei loro depravati insegnanti. Per la prima volta
in un fumetto, seppur in modo lieve e parodistico, vengono introdotte
tematiche inerenti la sessualità di un individuo in carne
ed ossa: non più quindi ibridi personaggi fatti solo d’inchiostro,
ma figure dotate di una precisa identità e di passioni nelle
quali lo stesso lettore tenderà a riconoscersi. Questa componente
erotica, divenuta poi fonte ispiratrice di numerosissimi manga e
anime contemporanei, viene ripresa con successo da Nagai in altri
suoi lavori, tra i quali è d’obbligo citare Kekko Kamen
e Cutey Honey, due sexy eroine antenate dell’attuale Sailor
Moon.
Cutey
Honey e Kekko Kamen
I primi anni 70 (periodo in cui fonda la Dynamic Productions) segnano
una nuova svolta: Go Nagai macchia le candide pagine del manga con
le sanguinose tematiche dell’horror. Ispirato dalle tavole
raffiguranti l’Inferno Dantesco dell’illustratore Gustave
Dorè, Nagai realizza una delle sue migliori creature: Devilman,
un demone che tradirà la sua stirpe per difendere la razza
umana dalle forze del male. La caratterizzazione dei personaggi
raggiunge in questa serie vette sino a quel momento inesplorate
in un manga e per la prima volta viene introdotto il concetto di
pathos: ogni episodio di Devilman altro non è che un piccolo
tassello facente parte di un lungo ed intricato dramma epico.
Devilman
Ma sarà con i suoi guerrieri d’acciaio che il disegnatore
varcherà i confini del proprio paese per divenire un mito
anche in Occidente. Attraverso la collaborazione con la TOEI, riuscirà
infatti ad imporre una nuova frontiera narrativa che rivoluzionerà
definitivamente il concetto di robotica sia nell’animazione
che nel fumetto: trasformare delle fredde macchine pilotate da esseri
umani in lucenti samurai messaggeri di pace e difensori del bene.
Mazinga, Goldrake o Jeeg incarnano l’eroismo di personaggi
come Superman o l’Uomo Ragno, ma il loro impatto emotivo e
il contesto psicologico all’interno del quale interagiscono
rendono i robots di Go Nagai più vivi e reali. Le avventure
di Actarus & Co non sono solo puro intrattenimento: in esse
sono racchiusi valori fondamentali per ogni individuo come l’amicizia,
la pace ed il senso dell’onore, qualità che permetteranno
all’universo manga ed anime di non rimanere ancorato esclusivamente
ad una fascia cosiddetta “infantile”, ma di avvicinarsi
anche ad un pubblico più maturo.
MAZINGA
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